Martedì, 13 Aprile 2021

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Al Capone

Cinema
come l dialeto v a spari altrapagina mese marzo 2021 2

Alphonse Gabriel (Al) Capone (detto Scarface per via di una cicatrice che gli deturpa il volto), italiano di origine, è il malvivente considerato un simbolo del gangsterismo americano della prima metà del secolo appena trascorso. Su di lui sono state realizzate molte pellicole anche di un certo rilievo. Ricordiamo le più famose cominciando da Scarface lo sfregiato (1932) di Howard Hawks con Paul Muni. La trama. Tony Camonte è un esponente della malavita organizzata di Chicago anni venti, spietato e sanguinario, conosciuto come lo “Sfregiato” (chiara l’ispirazione a Capone). Camonte inizia la sua scalata al potere fino a divenire uno degli uomini di punta della fornitura illecita di alcolici. Nel contempo scatena una vera e propria guerra tra le bande di fuorilegge. Ma, infine, accecato dalla gelosia per la sorella di cui è infatuato, uccide il complice e amico con cui la ragazza si è segretamente sposata. L’omicidio permette alla polizia di trovare un capo d’accusa contro di lui, di circondare l’abitazione in cui si è asserragliato e di ucciderlo in una sparatoria. Da sottolineare che quest’opera è della massima importanza perché (insieme a Piccolo Cesare di Mervyn LeRoy e Nemico pubblico di William A. Wellman) segna l’avvio del genere gangsteristico stabilendone i canoni e gli stereotipi. Ma andiamo avanti. Nel 1959 esce Al Capone di Richard Wilson, una ricostruzione assai documentata della vita del celebre gangster, dalla ascesa strabiliante nella malavita fino alla caduta dovuta a problemi col fisco. Rod Steiger è il notevole interprete protagonista. Proseguiamo: Il massacro del giorno di San Valentino (1967) di Roger Corman con Jason Robards quale Al Capone. Questo film si contraddistingue per essere una cronaca semidocumentaristica. Siamo nella Chicago della fine degli anni venti durante il periodo del proibizionismo. Al Capone è a capo di una organizzazione che controlla il traffico di alcolici, droga e prostituzione in una parte della città, mentre un’altra parte è controllata da un un irlandese che comprende, oltre agli irlandesi, criminali di provenienza tedesca. Ancora: Quella sporca ultima notte (1975) di Steve Carver con Ben Gazzara. Nell’America del 1918, tra prostituzione e contrabbando di alcolici nonché bische clandestine, proliferano grandi organizzazioni di malviventi. Troviamo un Al Capone giovane gangster violento e feroce che, dopo essere stato braccio destro di un noto bandito, diventa il numero uno e commette numerosi crimini eliminando tutti i suoi avversari (famosa è la strage del giorno di San Valentino - 14 febbraio 1929 -). Alla fine viene arrestato per evasione fiscale, entra nella prigione di Alcatraz da dove uscirà avanti con gli anni, malato e mezzo pazzo. Una nota della rivista “Segnalazioni cinematografiche” del 1978 dice: “... quale cronistoria della vita del famoso bandito italo-americano questo film si contraddistingue per l’asciuttezza narrativa, la precisione delle ricostruzioni ambientali e per una sorta di distacco etico”. Seguitiamo. Gli intoccabili del 1987 di Brian De Palma con un eccellente Robert De Niro nei panni del famoso gangster. Anni trenta, in pieno proibizionismo, a dominare la città è lo spietato Al Capone, il cui commercio si basa principalmente sul contrabbando di alcolici. L’agente del Tesoro Eliot Ness mette su una squadra contro il famoso criminale, di cui fanno parte un incorruttibile poliziotto irlandese, Malone, un giovane italo-americano, Stone e il contabile Wallace che ha l’incarico di scoprire gli aspetti fiscali e tributari legati alla losca attività del nostro. Quindi L’impero del crimine del 1991 di Michael Karbelnikoff. Negli anni venti Salvatore Lucania è un giovane emigrante siciliano, che arriva a New York e cambia nome in Charlie Luciano. Lega in seguito con Frank Costello, per poi agganciare due ebrei: Meyer Lansky e Bugsy Siegel, con i quali forma una banda. L’alleanza con Arnold Rothstein permette a tutti questi di diventare spacciatori di alcol fino a che non entrano in conflitto con due criminali più forti: Giuseppe (“Joe the Boss”) Masseria e Salvatore Maranzano Qui - come si sarà visto - il protagonista è Charlie Luciano, mentre Al Capone svolge un ruolo di secondo piano. Ed arriviamo infine a Capone (del 2020 ma uscito recentemente in Italia in DVD) di Josh Trank. Vediamo il re di Chicago che, dopo un decennio di carcere, a 47 anni inizia a manifestare i primi segni della demenza, sintomo di una sifilide non curata. Gli tornano alla memoria tanti ricordi legati ai suoi atti (scellerati e non). Ma tra tutti questi specialmente uno lo assilla: si è dimenticato il luogo all’interno della sua villa dove ha nascosto il suo tesoro consistente in svariati milioni di dollari. Un dilemma che lo accompagnerà persistentemente per tutti gli ultimi suoi giorni. Spicca un grande Tom Hardy (già interprete di opere quali Inception, La talpa, Il cavaliere oscuro, Mad Max: Fury Road, Dunkirk) nei panni del protagonista. ◘

Di Pietro Mencarelli

 


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