Giovedì, 23 Marzo 2023

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La casa di Sally

SOCIETÀ. Un nuovo servizio per persone affette da Disturbi del Comportamento alimentare.

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Un nuovo servizio per la comunità che permetta di affrontare in modo sinergico una malattia complessa ma da cui si può guarire

Si tratta di una struttura residenziale e semiresidenziale rivolta a persone, in particolare preadolescenti e adolescenti ( soprattutto indirizzata ad una fascia di età compresa tra gli 11 e i 17 anni) che soffrono di Disturbi del Comportamento Alimentare (D.C.A.). Nel sistema circolare dell’intervento che prevede momenti diversificati e multidisciplinari proprio per la complessità della patologia, il servizio si colloca come struttura intermedia, a bassa intensità assistenziale, tra la fase acuta che richiede anche risposte ospedaliere e quella più prettamente riabilitativa. La casa di Sally, ubicata nel centro storico di Città di Castello in via San Francesco, potrà ospitare n. 6 persone nella struttura residenziale e altrettante nel servizio semiresidenziale e prevede percorsi terapeutici finalizzati alla cura e al reinserimento sociale.

Il Progetto, in fase di realizzazione, è de Il Crocevia Cooperativa Sociale Onlus Impresa Sociale di Città di Castello ed è nato con l’intento di dare opportunità, supporto e sostegno alle persone che soffrono di questi Disturbi e alle loro famiglie, attraverso l’apertura della "Casa di Sally" e l’offerta di servizi e attività di promozione e sensibilizzazione sul tema dei D.C.A. Il percorso vedrà la collaborazione con i servizi socio-assistenziali e socio-sanitari territoriali e regionali, con i soggetti dell’Associazionismo e del Volontariato presenti nel nostro territorio, nell’auspicio di allargare la rete all’intera comunità di riferimento.

Perché se è vero che l’anima ha bisogno di un luogo, in questo caso, il luogo, “La casa di Sally” ha bisogno di una comunità.

la casa di sally altrapagina mese febbraio 2023 2I DCA costituiscono al giorno d’oggi un’emergenza sanitaria che non sembra in questo momento trovare un argine alla sua crescita esponenziale e, di conseguenza, il fabbisogno di cura dei pazienti affetti da tali disturbi risulta in aumento, anche in seguito della grave pandemia Covid 19 che ha afflitto la popolazione mondiale dal 2019 a oggi. Parallelamente alla crescita esponenziale, gli studi disponibili indicano che molte persone affette da DCA non ricevono una diagnosi e un trattamento appropriato.

Stiamo assistendo inoltre alla comparsa di disturbi alimentari che si verificano in un range di età profondamente modificato, con un abbassamento dell’età media che richiede, pertanto, di accompagnare i pazienti in età evolutiva affetti da DCA e le loro famiglie creando percorsi terapeutico-riabilitativi e sociali ad alta, media e bassa intensità assistenziale. La complessità dell’intervento richiede il consolidamento e lo sviluppo di una rete di servizi territoriali e i soggetti del Volontariato e dell’Associazionismo hanno un ruolo importante nel sensibilizzare i ragazzi e le loro famiglie e nell’indirizzare le situazioni a rischio verso i servizi territoriali di competenza. ◘

di Stefano Minni (presidente della Coop Soc. Crocevia)


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