Lunedì, 19 Aprile 2021

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Dal palcoscenico al condominio

Società. Club degli avventurieri

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Per spiegare cos’è il Club degli Avventurieri, partirei da ciò che non è. Tanto per prendere la curva ancora più larga, nel descrivere ciò che non è, farei un tuffo all’indietro, nel cantautorato italiano di qualche anno fa. D’altra parte, questo prendere le cose con tutta la calma dovuta, lasciando spazio a digressioni e cambi di rotta dovuti all’incantevole dirompere della fantasia, è una peculiarità di cui andiamo fieri e che non temiamo di mostrare, persino in questa occasione.

Torniamo adesso a ciò che il Club non è. “Non è un insieme casuale di persone. Non è il consenso a un’apparente aggregazione”. Niente riesce a esprimere l’essenza del nostro stare insieme quanto le parole di Gaber.

Nata nel 2014 da un’idea di alcuni volontari dell’A.I.P.D., la compagnia di teatro amatoriale “Club degli Avventurieri” si è ben presto svincolata dall’etichetta tanto comoda quanto riduttiva di “teatro per persone DOWN” e ha spalancato le porte a un’evoluzione, grazie alla quale oggi viviamo un affiatamento che riesce a disintegrare ogni etichetta. Si tratta di un affiatamento che ci riporta, tanto per ostinarci, ancora una volta, a dare libero sfogo al pensiero, a Gaber, o meglio, a ciò che egli definisce “appartenenza”. Si tratta di Appartenenza. Si tratta della consapevolezza di appartenere a un gruppo che attende con ansia di salire sul palco del Teatro Giuseppe Sarto della Parrocchia San Pio X, sede delle prove e della prima, e su quello della Società Rionale Le Graticole, che ospita il nostro spettacolo durante una delle serate la Festa Rionale.

palco2Ed ecco che, dopo “I Piccoli Principi” (2014), la compagnia si è esibita nel 2015 con “Storia di un pezzo di legno” per poi passare a I Supererò(i) (2016), R.I.P. (2017), CavalieRemix (2018), 11.55 di fuoco (2019) e, infine a “T.A.D. - Teatro A Distanza”. A proposito di “T.A.D. - Teatro A Distanza”, ecco che ancora una volta ci sembra appropriata la strategia del “non”. “T.A.D. - Teatro A Distanza” non è uno spettacolo, non è un film, ma è tutto ciò che dimostra quanto il senso di appartenenza riesca a sovrastare la concreta impossibilità di incontrarsi. Di fatto, a partire da marzo 2020 non è stato più possibile svolgere né i laboratori né le prove settimanali, a causa di circostanze ben note. Abbiamo dovuto rinunciare al palco. Tuttavia nessuno di noi è stato disposto a rinunciare al Teatro. È stato questo il sentire comune, il blocco di marmo, o forse è il caso di dire “di cemento”, a partire dal quale è stato plasmato il condominio di “T.A.D. - Teatro A Distanza”, un condominio abitato da persone che, nella maggior parte dei casi, data la stravaganza e rumorosità di certe abitudini, forse non sarebbero ottimi vicini di casa, ma sicuramente saprebbero mostrare a chiunque come ottenere una perfetta fusione di appassionata dedizione e inviolabile divertimento, essenza stessa del nostro progetto.

Ora non resta che invitarvi a guardare “T.A.D. - Teatro A Distanza”, pubblicato nella pagina facebook de “il Club degli Avventurieri” a partire da sabato 21 novembre 2020. Fateci sapere cosa pensate del nostro condominio e, magari, fateci un salto! Rispondiamo sempre ai nostri citofoni:

Pagina facebook: Il Club degli Avventurieri; instagram: @clubdegliavventurieri; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

Cell.: 3381357259. ◘

di Laura Bellanti


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