Dieci, cento, mille marce per la pace. Senza scoraggiarsi, senza stancarsi, con tenacia e umiltà.
Una delle prime cento si è tenuta a San Giustino, denominata “92ma tappa del Giro d’Italia per la Pace”: a raccogliere l’invito della Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace sono state le scolaresche e il corpo docente dell’Istituto Comprensivo “Leonardo da Vinci”.


L’Amministrazione comunale che fa parte del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, oltre al patrocinio e all’organizzazione logistica era rappresentata dal sindaco Stefano Veschi e da Loretta Zazzi, assessora alla cultura.
L’iniziativa è frutto dell’impegno del Coordinamento per la Pace dell’Alta Valle del Tevere il cui portavoce per l’occasione, Alessandro Vestrelli ha rivolto a ragazze e ragazzi le parole che riportiamo di seguito.
 

Ragazze e ragazzi, oggi siamo qui per dire una cosa molto semplice: la pace non è soltanto una parola.


È qualcosa che si fa. Si fa quando rispettiamo chi è diverso da noi.
Quando invece di alzare le mani proviamo a parlare.
Quando non lasciamo solo un compagno preso in giro o escluso.
Quando impariamo ad ascoltare anche chi non la pensa come noi.Voi oggi state camminando per la pace. E forse qualcuno potrebbe pensare: ma una marcia di bambini e ragazzi può davvero cambiare qualcosa, mentre nel mondo ci sono guerre così terribili?
Io penso di sì
Perché tutte le guerre cominciano quando qualcuno pensa che la forza sia più importante delle parole, che l’altro sia un nemico e che la sua vita valga meno della nostra.
E allora la pace comincia esattamente dal contrario: dal riconoscere nell’altro una persona come noi.

La Lampada della Pace che oggi arriva qui da Assisi ci ricorda proprio questo.





Una lampada fa una luce piccola, ma nel buio anche una piccola luce si vede da lontano.
Oggi quella luce siete voi.

Continuate a portarla nelle vostre scuole, nelle vostre case, nello sport, nelle amicizie e un giorno, quando sarete voi gli adulti, ricordatevi di questa mattina.

Perché la guerra è una scelta. Ma anche la pace è una scelta. E la pace possiamo cominciare a sceglierla ogni giorno.
Buona marcia a tutti

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