Verde bianco nero rosso: i colori della bandiera palestinese campeggiano sopra l’ingresso di palazzo Donini, sede di presidenza per la Giunta regionale dell’Umbria.
Vento, pioggia e soprattutto sole ne avevano fatto sbiadire le tonalità.
“Sostituirla con una nuova è un gesto politico, che rinnova l’impegno dell’Umbria a schierarsi senza tentennamenti dalla parte del popolo palestinese. Un popolo che continua ad essere vittima di un genocidio che vuole cancellarlo” scrive Fabrizio Ricci, consigliere regionale di Avs, nei suoi canali social.
Il cambio del drappo è stato effettuato venerdì 28 agosto 2026 nel corso di un incontro informale convocato dall’assessore con delega alle politiche della pace e della cooperazione internazionale, Fabio Barcaioli: erano presenti le rappresentanze di una ventina di associazioni partecipanti alle attività del Cantiere per la pace.
L’altrapagina aps era rappresentata da Alessandro Vestrelli che ha realizzato le foto di questo articolo. L’ultima è tratta dai social dell’assessorato.

I temi della cooperazione internazionale e della pace sono tornati nell’agenda della Regione Umbria: la via del dialogo non va solo invocata ma praticata (F. Barcaioli).

Il governo Netanyahu ha fatto crescere l’antisemitismo nel mondo più di quanto riuscirono a fare il nazismo ed il fascismo nel secolo scorso (Tonio Dell’Olio, Cantiere per la pace). Amnesty international ha stilato un report sul genocidio (Fabrizio Germini, A.I.)

Il comune di Perugia ha avviato un patto di gemellaggio con Nablus (Lucia Maddoli, delegata della sindaca alle politiche della pace).

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